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24/05/2010
Disturbi del sonno: russare per i bambini è un problema?
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l bambino russa? Può succedere ma nella maggior parte dei casi, per lui non è un problema. Infatti circa il 9% dei bambini russa abitualmente durante il sonno. Il russare non associato alla sindrome delle apnee ostruttive (momentaneo blocco del respiro che avviene durante il sonno) o a torpore diurno viene definito “primario”.E’ un disturbo poco significativo dal punto di vista medico, perché in genere non comporta alcuna conseguenza, né particolari disagi per il bambino. Il russamento primario è quasi sempre in relazione con un difficoltoso passaggio dell’aria attraverso il naso e la bocca, a sua volta generalmente dovutoall’ingrossamento delle tonsille o delle adenoidi. Più raramente è causato da una vibrazione eccessiva del palato molle, in risposta all’ingresso dell’aria. In qualche caso, infine, è dovuto al raffreddore, e quindi è destinato a manifestarsi solo per un breve periodo. Solitamente il russare nei bambini non richiede alcun intervento, anche se è bene parlarne con il pediatra allo scopo di fargli controllare le condizioni delle tonsille e delle adenoidi. L’unico accorgimento che può rivelarsi utile per attenuare il russamento è mettere il bambino a dormire nella posizione su un fianco. Lo si può fare comunque solo dopo l’anno, e non prima, visto che la posizione supina è vivamente raccomandata per diminuire il rischio di SIDS. Per quanto riguarda i cerotti e gli altri presidi meccanici messi a punto per i russatori, non sono considerati adatti per i bambini.
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