Con ictus e apnea si rischia di vivere meno
Da recentissimi studi è emerso che le persone con ictus e apnea ostruttiva nel sonno, di origine non centrale, presentano un aumento del 75 per cento rischio di morte precoce.La correlazione osservata è indipendente da età , sesso, BMI, ipertensione, diabete, fibrillazione atriale, cognizione e dipendenza durante le normali attività quotidiane. I possibili meccanismi alla base del fenomeno comprendono ipossiemia notturna (cioè una diminuzione della pressione dell'ossigeno nel sangue arterioso. È caratteristica, per esempio, degli stati di insufficienza respiratoria ed uno dei principali fattori di rischio per l'innesco delle aritmie cardiache) ed aumento del rischio di morte improvvisa per cause cardiovascolari durante il sonno. Ecco perché, sulla base di questi dati, si consiglia di effettuare registrazioni dell'apnea nel sonno in tutte le persone con ictus. (…)
Da Arch Intern Med. 2008; 168: 297-301Â
